Calandrino e il furto del maiale


Giovanni Boccaccio - Decameron

Giornata ottava
Novella sesta

Bruno e Buffalmacco imbolano un porco a Calandrino; fannogli fare la sperienzia
da ritrovarlo con galle di gengiovo e con vernaccia, e a lui ne danno due, l’una
dopo l’altra, di quelle del cane confettate in aloè, e pare che l’abbia avuto egli
stesso; fannolo ricomperare, se egli non vuole che alla moglie il dicano

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Erudito Maiale

Per diverso tempo, il maiale è stato considerato un animale sacro. Poi qualcosa è cambiato. Da animale ricco di virtù è passato ad essere il simbolo di sporcizia e lussuria. Tuttavia molti scrittori e poeti hanno dato voce alle sue alterne fortune, per questo è interessante riscoprire i numerosi autori che hanno ammirato, celebrato, sbeffeggiato o citato il suino.

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Una riabilitazione necessaria

Introduzione di  Claudio Magris per L’onesto Porco. Storia di una diffamazione,  volumetto pubblicato da Roberto Finzi per i tipi della Bompiani

Saba, a proposito della vita, scrive che gli animali “ne dicono il fondo”. Il verso del grande poeta sembra suggerire che gli uomini abbiano in qualche modo perso o forse voluto perdere la capacità di dire, e prima ancora di vedere, quel fondo oscuro, al di qua o al di là del bene e del male e di qualsiasi sistemazione e spiegazione filosofica.
Forse lo hanno perduto per poter sopravvivere; il dominio – esercitato, almeno finora, dal genere umano sulla terra e sull’esistenza – non può permettersi di fissare l’orrore e la morte; non a caso gli eroi tragici, che ne fanno o sono costretti a farne esperienza radicale, non dominano l’esistenza ma ne vengono travolti.
“Gli occhi dell’animale morente”, scrive Rossana Rossanda, “hanno uno stupore  insostenibile”. Doppio stupore: quello dell’animale che probabilmente non può rendersi ragione della sua fine e quello dell’uomo che lo scorge negli occhi dell’animale stesso, venendone sconvolto; sconvolto dal non capire e sconvolto dalla vaga intuizione che, se lo capisse veramente, ne sarebbe sconvolto ancor di più.

A volte si ha l’impressione che entrare nella testa di un animale sarebbe ...

Maiale nei dialetti

  • “Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall'alto. I maiali ci trattano da loro pari.” 
    Winston Churchill
  • “Il maiale è diventato sporco solo in seguito alle sue frequentazioni con l'uomo. Allo stato selvatico è un animale molto pulito.” 
    Pierre Loti
  • "Chi vive con i maiali spesso li descrive come fossero cani: sono intelligenti, leali e, soprattutto, affettuosi. Chi li conosce sottolinea sempre che ognuno di loro è un individuo unico e particolare."  
    Jeffrey Moussaieff Masson
  • "Pensare che non si sa il nome del primo maiale che scoprì un tartufo." 
    Edmond e Jules de Goncourt
  • "Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte."  
    Jules Renard

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