La fattoria degli animali di George Orwell

fattoria animaliIl celebre romanzo dello scrittore inglese George Orwell, pubblicato nel 1945. Il romanzo è una satira feroce del totalitarismo di stampo sovietico all'epoca staliniana, e dei meccanismi di controllo del pensiero e della libertà che portano all'ascesa delle dittature.
È ambientato in una fattoria dove gli animali, stanchi di essere sfruttati dal signor Jones, il padrone, si fanno ispirare dal sogno di un verro, il Vecchio Maggiore. In questo sogno si afferma il principio di sostanziale uguaglianza e libertà, sintetizzato dalla massima: «Tutto ciò che ha quattro gambe o ali è buono, tutto ciò che ha due gambe è cattivo».
In occasione dell'ennesima ubriacatura dell'uomo,gli animali sfondano i recinti alla ricerca di cibo e, dopo un duro combattimento, riescono a impossessarsi della fattoria e a dare attuazione ai loro ideali di democrazia.
Gradatamente, però, i maiali, che sono i più intelligenti tra gli animali, prendono il controllo della fattoria e sottomettono in modo tirannico le altre specie.
Gli ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione sono traditi da un unico comandamento: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri».
Alla fine del romanzo, la trasformazione è ormai completa: i maiali  hanno assunto l'aspetto degli uomini e sono del tutto indistinguibili da loro:
Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.
  • “Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall'alto. I maiali ci trattano da loro pari.” 
    Winston Churchill
  • “Il maiale è diventato sporco solo in seguito alle sue frequentazioni con l'uomo. Allo stato selvatico è un animale molto pulito.” 
    Pierre Loti
  • "Chi vive con i maiali spesso li descrive come fossero cani: sono intelligenti, leali e, soprattutto, affettuosi. Chi li conosce sottolinea sempre che ognuno di loro è un individuo unico e particolare."  
    Jeffrey Moussaieff Masson
  • "Pensare che non si sa il nome del primo maiale che scoprì un tartufo." 
    Edmond e Jules de Goncourt
  • "Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte."  
    Jules Renard

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