Da Sonetti romagnoli di Olindo Guerrini

Mè a dmand cossa ch’ui sia d’straurdineri
Se int’e’ salam ui era un tocch d’cavezza?
Oh bella! Int’e’ salam e in t’la susezza
E’ sumar l’è un artecol necesseri.
Un ann ch’a n’insaché piò sumaren
Alora tott i dess ch’ai’ in miteva
E ch’ui faseva schiv i mí cudghen.
E av poss di mè, ch’a so salsamenteri,
Che incú la piazza la si è tant’avezza
Che la cheren e’ d’ porch i la dispezza
S’un’i’ è d’e’ brecch e d’l’esan urdineri.
E fatto stà, burdell, che s’an smiteva
D’ dei d’la cheren ligetima d’ninen
Un passeva l’inveran ch’a feleva.

olindo guerini


Olindo Guerrini, noto principalmente con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti ma anche con altri nomi d'arte come «Argìa Sbolenfi», «Marco Balossardi», «Giovanni Dareni», «Pulinera», «Bepi» e «Mercutio» (Forlì, 4 ottobre 1845 – Bologna, 21 ottobre 1916), è stato un poeta e scrittore italiano, nonché bibliofilo e studioso di letteratura italiana.

Considerato esponente della poesia realista di epoca positivista, spaziò dalla lirica intimista alla poesia dialettale e satirica (spesso di tono anticlericale), dallo stile classico e carducciano fino alle tematiche anticonformiste, pre-decadentiste e naturalistiche della scapigliatura.

L'autore di questo scritto è ignoto e si pensa sia vissuto attorno all'anno 350 d. C.
Lo cita San Gerolamo nella prefazione al commentario ad Isaia raccontando che veniva letto dagli studenti delle scuole, tra grandi risate (vedi anche Erasmo, nell'introduzione all'Elogio della Pazzia).
Nulla vieta di ritenere che sia molto più antico, considerando quanto il linguaggio popolare divergesse dal latino dotto.

Incipit testamentum porcelli

  • “Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall'alto. I maiali ci trattano da loro pari.” 
    Winston Churchill
  • “Il maiale è diventato sporco solo in seguito alle sue frequentazioni con l'uomo. Allo stato selvatico è un animale molto pulito.” 
    Pierre Loti
  • "Chi vive con i maiali spesso li descrive come fossero cani: sono intelligenti, leali e, soprattutto, affettuosi. Chi li conosce sottolinea sempre che ognuno di loro è un individuo unico e particolare."  
    Jeffrey Moussaieff Masson
  • "Pensare che non si sa il nome del primo maiale che scoprì un tartufo." 
    Edmond e Jules de Goncourt
  • "Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte."  
    Jules Renard

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