Statuto dell’Associazione Culturale AMICI DAL NINEN

Titolo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1 – Denominazione
È costituita l’associazione culturale denominata “AMICI DAL NINEN”.
Art. 2 – Sede
La sede legale è posta in comune di Bologna (BO) attualmente in via Giambologna n. 2.
Art. 3 – Durata
L’associazione è costituita a tempo indeterminato, ma potrà essere sciolta con deliberazione dell’assemblea straordinaria.
Art. 4 – Scopo
AMICI DAL NINEN è un’associazione culturale senza scopo di lucro. Opera senza distinzioni di religione, di opinioni politiche e di nazionalità. Essa si propone di promuovere il dibattito di carattere culturale, sociale e di sostenibilità ambientale, relativo al patrimonio enogastronomico di Bologna e dell’Emilia-Romagna, con un occhio di riguardo alla secolare tradizione legata all’allevamento e alla produzione di carni e insaccati d’origine suina.
L’associazione promuove:
a) rapporti con le altre associazioni, movimenti, Istituzioni culturali sia italiane che estere;
b) studi e ricerche, manifestazioni aperte al pubblico, al fine di discutere questioni d’interesse culturale, sociale e di sostenibilità ambientale per rafforzare i tratti identitari della tradizione culinaria di Bologna e dell’Emilia-Romagna;
c) premi e concorsi volti a valorizzare personalità e iniziative impegnate nella diffusione e rivalutazione, in Italia come all’estero, dell’identità storica, gastronomica e culturale della città di Bologna. A questo fine si predispone per svolgere qualsiasi attività strumentale o direttamente connessa al perseguimento del proprio scopo, in particolare
potrà:
a) stipulare tutti gli atti o i contratti tra cui e senza esclusione di altri, mutui, finanziamenti di qualsivoglia natura e tipologia, anche atipica, compravendite di proprietà immobiliari, acquisti di diritti reali su beni immobili;
b) stipulare convenzioni con enti pubblici o privati che siano considerate necessarie e pertinenti al raggiungimento dello scopo;
c) stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività di propria competenza;
d) partecipare ad associazioni o enti pubblici e privati la cui attività svolta sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle proprie.
Salvaguardando la propria autonomia, l’associazione potrà costituire e partecipare ad associazioni, fondazioni, comitati, enti e società che si propongano il perseguimento, diretto o indiretto, di finalità analoghe a quelle dell’associazione e, comunque, non in contrasto con esse.
L’associazione può anche esercitare attività commerciale asservita allo scopo e, perciò, in funzione d’autofinanziamento e in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti; pertanto, non può avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio d’attività commerciale.
L’associazione ha facoltà d’organizzare, anche in collaborazione con altri enti pubblici o privati, dotati di personalità o soggettività giuridica, forme di collaborazione e manifestazioni culturali connesse alle proprie attività.

Titolo II
ASSOCIATI
Art. 5 – Composizione dell’associazione
Possono far parte dell’associazione persone o enti, pubblici o privati, nazionali o internazionali, dotati di personalità o soggettività giuridica che, per il loro lavoro, studio, interesse culturale, scopo istituzionale od oggetto sociale, siano interessati all’attività dell’associazione e ne condividano gli scopi e le finalità.
Art. 6 – Criteri d’ammissione degli associati
Gli aspiranti associati devono presentare domanda d’ammissione al consiglio direttivo unitamente alla ricevuta di versamento della quota associativa.
Nella domanda d’ammissione devono essere indicati il domicilio o la residenza, un recapito telefonico, un eventuale recapito fax, un indirizzo di posta elettronica e un eventuale indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nel libro degli associati ai fini delle comunicazioni dell’associazione. Per tutti i rapporti con l’associazione il domicilio degli associati è quello risultante dal libro degli associati. Sarà cura di ciascun
associato dare tempestiva comunicazione delle modificazione di questi dati. In difetto ogni comunicazione s’intenderà correttamente effettuata ai recapiti risultanti dal libro degli associati. Il consiglio direttivo deve esprimersi il merito alla domanda d’ammissione entro 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione della stessa. In difetto la domanda potrà essere ripresentata.
Art. 7 – Diritti e doveri degli associati
Tutti gli associati vantano i medesimi diritti. Hanno diritto d’accesso ai locali dell’associazione, alle manifestazioni eventualmente organizzate dall’associazione, alla frequenza dei corsi organizzati dall’associazione e, in generale, a tutte le iniziative promosse dall’associazione.
Tutti gli associati maggiori d’età hanno diritto d’elettorato attivo e passivo.
Ogni associato ha diritto a un voto.
Tutti gli associati devono tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sull’associazione, pagare annualmente la quota associativa nei modi, nei termini e nell’entità stabiliti dal consiglio direttivo e cooperare al raggiungimento dello scopo dell’associazione sotto il coordinamento del consiglio direttivo.
Gli associati, aderendo all’associazione, ne accettano l’atto costitutivo, lo statuto, gli eventuali regolamenti e tutte le decisioni degli organi dell’associazione assunte in conformità alla legge, all’atto costitutivo e allo statuto.
Art. 8 – Recesso, esclusione e decesso degli associati
E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Le quote associative sono intrasmissibili, né possono formare oggetto di rivalutazione.
Il rapporto associativo può interrompersi per effetto del recesso, dell’esclusione o del decesso dell’associato.
L’associato può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché sia fatta con un preavviso di almeno 3 (tre) mesi. In difetto, gli associati verranno considerati tali anche per l’anno successivo e obbligati al versamento della quota associativa.
L’associato può essere escluso dall’associazione:
a) per morosità nel pagamento della quota associativa
b) per ripetute violazioni delle norme dello statuto, dei regolamenti o da questi richiamate, nonché di quanto disposto dal consiglio direttivo per il corretto raggiungimento dello scopo dell’associazione;
c) per aver tenuto un comportamento tale da gettare discredito sull’associazione, sugli organi sociali o sugli altri associati.
L’esclusione è deliberata dal consiglio direttivo.
Gli associati receduti, esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione e perdono automaticamente e immediatamente tutti i diritti, le qualifiche e le cariche sociali.

Titolo III
ORGANI SOCIALI
Art. 9 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea degli associati;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente;
d) il tesoriere.
Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle
eventuali spese documentate che dovessero essere affrontate
nell’espletamento del loro mandato.

Titolo IV
ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
Art.10 – Composizione
L’assemblea è il massimo organo deliberante dell’associazione e si può riunire in seduta ordinaria o straordinaria.
Possono intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola con il versamento della quota associativa.
L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
Art. 11 – Competenze dell’assemblea ordinaria
L’assemblea ordinaria ha poteri programmatici e d’indirizzo della vita associativa. Delibera inoltre in materia di:
a) approvazione annuale dei bilanci preventivo e consuntivo;
b) numero, nomina e revoca dei consiglieri;
c) responsabilità dei consiglieri;
d) ogni altra materia che non sia di competenza dell’assemblea straordinaria.
Nelle deliberazioni riguardanti l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo e in quelle riguardanti la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto.
Art. 12 – Competenze dell’assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria ha competenza deliberante in materia di modifiche statutarie e scioglimento e liquidazione dell’associazione.
Art. 13 – Convocazione
L’assemblea è convocata ogniqualvolta il consiglio direttivo ne ravvisi la necessità presso la sede sociale o in altro luogo purché in Italia. Deve essere convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri o da almeno 1/10 (un decimo) degli associati L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo.
La convocazione avviene mediante avviso da inviarsi a mezzo raccomandata A/R, fax o a mezzo di strumenti telematici (che prevedano l’accertamento dell’effettivo ricevimento), da inviarsi ai recapiti risultanti dal libro degli associati almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In casi d’urgenza la convocazione può essere inviata almeno 5 giorni prima della riunione.
L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso di convocazione può essere fissata anche la seconda convocazione che non potrà avvenire nello stesso giorno della prima convocazione. Spetta al presidente dell’assemblea constatare il diritto d’intervento.
Ogni associato ha diritto a un voto. L’associato che abbia diritto d’intervenire può farsi rappresentare in assemblea mediante delega scritta e la relativa documentazione è conservata agli atti dell’associazione. La delega può essere conferita soltanto ad altri associati. La delega non può essere rilasciata col nome del rappresentante in bianco. Ciascun associato non può farsi portatore di più di 2 (due) deleghe. Gli associati possono farsi rappresentare anche da consiglieri. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
Pur in difetto di regolare convocazione, l’assemblea è validamente costituita in forma totalitaria quando vi partecipano tutti gli associati e la maggioranza dei consiglieri e nessuno s’oppone alla trattazione degli argomenti.
Art. 14 – Quorum
L’assemblea ordinaria di prima convocazione è validamente costituita e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli associati.
L’assemblea ordinaria di seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria di prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria di seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei presenti.
Sotto fatte salve eventuali diverse maggioranze previste dal presente statuto o da inderogabili norme di legge.
Art. 15 – Verbalizzazione
L’assemblea è presieduta dal presidente e, in caso di sua assenza, dal consigliere più anziano d’età.
I verbali devono essere sottoscritti dal presidente e dal segretario.
Il presidente verifica la regolarità della costituzione, accerta l’identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento e accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.
Le votazioni avvengo in maniera palese per alzata di mano, per interpello nominale o per iscritto a insindacabile scelta del presidente.

Titolo V
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 16 – Nomina e composizione
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo formato da un numero che va da 3 (tre) a 11 (undici) consiglieri. Possono assumere la carica di consigliere solo gli associati. I consiglieri durano in carica 5 (cinque) esercizi e scadono con l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’ultimo esercizio della loro carica, e sino a diversa decisione dell’assemblea. Sono rieleggibili. Prima dell’elezione l’assemblea deve stabilire il numero dei consiglieri da eleggere.
Il consiglio direttivo, all’atto dell’elezione, provvede a nominare tra i suoi membri il presidente e il tesoriere.
In caso di dimissioni da parte di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvede alla loro sostituzione provvisoria.
Tale nomina dovrà essere ratificata dalla prima assemblea ordinaria utile. I nuovi eletti scadranno comunque alla scadenza del mandato del consiglio direttivo di cui entrano a far parte.
Art. 17 – Competenze e convocazione
Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione e ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per lo svolgimento dell’attività, strumentali o direttamente connesse allo scopo, e che non siano dalla legge o dallo statuto riservati alla competenza dell’assemblea, stabilisce l’ammontare delle quote associative, delibera in ordine all’ammissione ed esclusione degli associati. Il consiglio si raduna ogniqualvolta il presidente lo ritenga necessario ovvero quando ne sia fatta domanda scritta da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri. Il consiglio si riunisce almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo e preventivo e all’ammontare delle quote.
Il consiglio è convocato con avviso scritto inviato almeno 5 (cinque) giorni prima della riunione dal presidente o da chi ne fa le veci e si riunisce ogni volta che lo si ritenga necessario per il buon funzionamento dell’assemblea.
Il Consiglio in caso di necessità e urgenza può essere convocato con preavviso di 2 (due) giorni con telegramma o attraverso altro mezzo telematico che preveda l’accertamento dell’effettivo ricevimento. In ogni caso il consiglio è validamente costituito quando sono presenti tutti i suoi componenti.
Le riunioni del consiglio possono tenersi a mezzo di video-conferenza o audio-conferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e che sia consentito a tutti gli intervenuti di seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti. Verificandosi tali presupposti, la riunione del consiglio si considererà tenuta nel luogo in cui si trovano il presidente e il segretario, eventualmente nominato, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.
Art. 18 – Deliberazioni
Le adunanze del consiglio sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, dal consigliere più anziano d’età.
Può essere eletto un segretario temporaneo tra i consiglieri presenti, ma il segretario può essere anche non consigliere.
I verbali devono essere sottoscritti dal presidente e dal segretario e raccolti nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio direttivo.
Il consiglio è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza assoluta dei consiglieri in carica. Il consiglio delibera con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede. Non è ammesso il voto per delega, né per corrispondenza.
Art. 19 – Presidente
Il presidente cura l’esecuzione delle delibere dell’assemblea e del consiglio.
Il consiglio direttivo può attribuire specifiche deleghe a uno o più dei suoi componenti per il compimento di singoli atti o categorie di atti.
Art. 20 – Tesoriere
La firma e la legale rappresentanza della società di fronte ai terzi e in giudizio spettano al tesoriere. In caso di sua assenza o impedimento spettano al presidente. L’apposizione della firma del presidente fa di per sé prova verso i terzi dell’assenza o impedimento del tesoriere.
Il tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’associazione. E’ tenuto ad aggiornare il presidente e i consiglieri sullo stato dei conti dell’associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
Il tesoriere ha l’obbligo di redigere annualmente i progetti di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione prima del consiglio direttivo poi dell’assemblea.

Titolo VI
PATRIMONIO SOCIALE E QUOTE
Art. 21 – Patrimonio ed entrate
Il patrimonio dell’associazione è costituito:
a) dai cespiti dell’associazione;
b) delle quote associative versate annualmente dagli associati;
c) dalle riserve accantonate con le eccedenze di bilancio;
d) dal reddito del patrimonio dell’associazione;
e) dai contributi, dalle sovvenzioni, dalle liberalità, dai lasciti testamentari e
da qualsiasi altra oblazione che comunque pervenga all’associazione dagli
associati, dai privati, da enti pubblici o privati, nazionali o internazionali;
f) dai rimborsi derivanti da convenzioni;
g) dalle entrate derivanti dalle iniziative istituzionali dell’associazione e
dall’esercizio non esclusivo, nè principale, d’eventuale attività commerciale;
h) da ogn’altra entrata che comunque concorra alla formazione dell’attivo.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Utili e avanzi di gestione dovranno essere obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 22 – Quota associativa
L’entità e i termini di versamento della quota associativa sono definiti annualmente dal consiglio direttivo tenuto conto del programma di attività previsto per l’anno successivo approvato dall’assemblea e comunicato anche per e-mail agli associati.
La quota associativa è intrasmissibile.
Art. 23 – Esercizi finanziari
Gli esercizi finanziari iniziano l’1 (uno) gennaio e terminano il 31 (trentuno) dicembre d’ogni anno. Il primo esercizio finanziario si chiude il 31 (trentuno) dicembre 2017 (duemiladiciassette).
Art. 24 – Bilanci consuntivo e preventivo
Per ogni esercizio finanziario sono predisposti entro il 30 (trenta) aprile un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo (o rendiconto economico e finanziario) da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria entro il 30 (trenta) giugno.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione.
La richiesta di copie è soddisfatta dall’associazione a spese del richiedente.

Titolo VII
NORME FINALI
Art. 25 – Scioglimento
L’associazione si può sciogliere con deliberazione dell’assemblea straordinaria assunta col voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati.
L’assemblea che delibera lo scioglimento provvede alla nomina d’un liquidatore determinandone i poteri. Si applicano le disposizioni attuative del codice civile in quanto compatibili.
In caso di scioglimento dell’associazione per qualsiasi causa, il patrimonio sociale dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 26 – Libri dell’associazione
L’associazione deve tenere il libro degli associati, il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’assemblea e il libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio direttivo.
Art. 27 – Rinvio
Per tutto quanto non stabilito dal presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.
  • “Mi piacciono i maiali. I cani ci guardano dal basso. I gatti ci guardano dall'alto. I maiali ci trattano da loro pari.” 
    Winston Churchill
  • “Il maiale è diventato sporco solo in seguito alle sue frequentazioni con l'uomo. Allo stato selvatico è un animale molto pulito.” 
    Pierre Loti
  • "Chi vive con i maiali spesso li descrive come fossero cani: sono intelligenti, leali e, soprattutto, affettuosi. Chi li conosce sottolinea sempre che ognuno di loro è un individuo unico e particolare."  
    Jeffrey Moussaieff Masson
  • "Pensare che non si sa il nome del primo maiale che scoprì un tartufo." 
    Edmond e Jules de Goncourt
  • "Tanto io che il povero maiale non saremo apprezzati che dopo la nostra morte."  
    Jules Renard

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